La ricerca scientifica
Fin dagli esordi, nel 1996, bluWest ha sempre avuto nel suo staff, fra i soci fondatori, alcuni biologi e ricercatori specializzati in cetologia; ciò le ha permesso fin dall'inizio di aderire a progetti scientifici a larga scala, collaborando con Istituti di ricerca ed Università italiane e straniere. Ciò non solo attraverso la raccolta dei dati scientifici riguardanti l'abbondanza, la distribuzione e il comportamento delle specie di cetacei avvistati, ma anche organizzando e svolgendo progetti specifici mirati, come quello sullo Zifio, condotto con Woods Hole Oceanographic Institution.
L'obiettivo del gruppo infatti è sempre stato quello di unire turismo e ricerca, cercando di contribuire alla conoscenza dei cetacei ai fini di una loro migliore tutela e salvaguardia. Molti sono gli studenti delle facoltà di Scienze Naturali, biologiche o Ambientali, che si sono laureati analizzando i dati raccolti a bordo delle imbarcazioni di bluwest. Di seguito ne forniamo un elenco: Fumagalli C., Distribuzione, abbondanza relativa e cenni sulla socio-ecologia dei cetacei nel Mar Ligure occidentali ,dati rilevati da un'imbarcazione di whale watching. a.a. 2000-2001 Tesi di laurea Università degli studi di Milano - facoltà di Scienze Naturali Rovei R., Illustrazione della tecnica di fotidentificazione dei cetacei e sua applicazione su alcuni esemplari di Grampo (Grampus griseus) avvistati nel mar Ligure occidentale a.a. 2003/2004 Tesi di laurea Università degli studi di Torino, facoltà di Scienze biologiche Battello M:, Analisi degli avvistamenti di Balenottera comune e di Grampo nel Santuario dei cetacei. a.a 2002/2004 Tesi di Laurea Università degli studi di Torino, facoltà di Scienze biologiche Gelsomino F., Analisi degli avvistamenti delle specie Balaenoptera physalus e Physeter catodon nell'ambito dell'attività di whale watching nel Santuario dei Cetacei .a.a. 2003/2004 Tesi di Laurea Università degli Studi di Genova.
Facoltà di Scienze Biologiche La presenza del biologo a bordo che assolve altresì il compito di guida naturalistica, oltre che quello di avvistatore, aiuta i passeggeri a conoscere le caratteristiche dell'ecosistema marino e dei cetacei, infondendo in loro una maggiore consapevolezza. L' esperienza di un incontro con i cetacei nel loro ambiente naturale può contribuire, infatti, in modo significativo alla sensibilizzazione del pubblico sulle problematiche inerenti la conservazione dell'habitat in cui questi animali vivono, si nutrono e si riproducono. Non bisogna inoltre mai dimenticare che siamo noi a "essere ospitati" nel loro territorio e quindi dobbiamo essere "osservatori" discreti e rispettosi, comportandoci in modo da arrecare il minimo disturbo.
Per essere davvero sostenibile, l'avvistamento di questi mammiferi marini deve quindi essere condotto con estrema prudenza e buon senso, una accentuata indiscrezione da parte di numerose imbarcazioni, potrebbe procurare ai cetacei livelli intollerabili di disturbo, a tal proposito bluWest , nonostante ancora nel Santuario Pelagos, non esistano normative precise,segue un codice di condotta le cui linee guida esemplificate sono le seguenti:
· Evitare le manovre che possono intralciare gli spostamenti dei cetacei, modificarne il comportamento naturale o portare ad una collisione
· Non inseguire gli animali ne dirigere la barca direttamente su di loro
· Non effettuare brusche variazioni di rotta o di velocità in loro presenza
· Non avvicinarli quando sono accompagnati da piccoli, non effettuare manovre che possano separare le madri dai cuccioli
· Assicurarsi che non vi siano altre imbarcazioni nel raggio di 100 metri dai cetacei e che non ve ne siano più di tre entro i 200 metri · Non avvicinarsi a più di 50 metri dagli animali
· Non fare il bagno con gli animali e non fornire loro cibo
Altri articoli:
La giornata del Whale Watchers | Grafici avvistamenti | Domande e risposte
Fin dagli esordi, nel 1996, bluWest ha sempre avuto nel suo staff, fra i soci fondatori, alcuni biologi e ricercatori specializzati in cetologia; ciò le ha permesso fin dall'inizio di aderire a progetti scientifici a larga scala, collaborando con Istituti di ricerca ed Università italiane e straniere. Ciò non solo attraverso la raccolta dei dati scientifici riguardanti l'abbondanza, la distribuzione e il comportamento delle specie di cetacei avvistati, ma anche organizzando e svolgendo progetti specifici mirati, come quello sullo Zifio, condotto con Woods Hole Oceanographic Institution.
L'obiettivo del gruppo infatti è sempre stato quello di unire turismo e ricerca, cercando di contribuire alla conoscenza dei cetacei ai fini di una loro migliore tutela e salvaguardia. Molti sono gli studenti delle facoltà di Scienze Naturali, biologiche o Ambientali, che si sono laureati analizzando i dati raccolti a bordo delle imbarcazioni di bluwest. Di seguito ne forniamo un elenco: Fumagalli C., Distribuzione, abbondanza relativa e cenni sulla socio-ecologia dei cetacei nel Mar Ligure occidentali ,dati rilevati da un'imbarcazione di whale watching. a.a. 2000-2001 Tesi di laurea Università degli studi di Milano - facoltà di Scienze Naturali Rovei R., Illustrazione della tecnica di fotidentificazione dei cetacei e sua applicazione su alcuni esemplari di Grampo (Grampus griseus) avvistati nel mar Ligure occidentale a.a. 2003/2004 Tesi di laurea Università degli studi di Torino, facoltà di Scienze biologiche Battello M:, Analisi degli avvistamenti di Balenottera comune e di Grampo nel Santuario dei cetacei. a.a 2002/2004 Tesi di Laurea Università degli studi di Torino, facoltà di Scienze biologiche Gelsomino F., Analisi degli avvistamenti delle specie Balaenoptera physalus e Physeter catodon nell'ambito dell'attività di whale watching nel Santuario dei Cetacei .a.a. 2003/2004 Tesi di Laurea Università degli Studi di Genova.
Facoltà di Scienze Biologiche La presenza del biologo a bordo che assolve altresì il compito di guida naturalistica, oltre che quello di avvistatore, aiuta i passeggeri a conoscere le caratteristiche dell'ecosistema marino e dei cetacei, infondendo in loro una maggiore consapevolezza. L' esperienza di un incontro con i cetacei nel loro ambiente naturale può contribuire, infatti, in modo significativo alla sensibilizzazione del pubblico sulle problematiche inerenti la conservazione dell'habitat in cui questi animali vivono, si nutrono e si riproducono. Non bisogna inoltre mai dimenticare che siamo noi a "essere ospitati" nel loro territorio e quindi dobbiamo essere "osservatori" discreti e rispettosi, comportandoci in modo da arrecare il minimo disturbo.
Per essere davvero sostenibile, l'avvistamento di questi mammiferi marini deve quindi essere condotto con estrema prudenza e buon senso, una accentuata indiscrezione da parte di numerose imbarcazioni, potrebbe procurare ai cetacei livelli intollerabili di disturbo, a tal proposito bluWest , nonostante ancora nel Santuario Pelagos, non esistano normative precise,segue un codice di condotta le cui linee guida esemplificate sono le seguenti:
· Evitare le manovre che possono intralciare gli spostamenti dei cetacei, modificarne il comportamento naturale o portare ad una collisione
· Non inseguire gli animali ne dirigere la barca direttamente su di loro
· Non effettuare brusche variazioni di rotta o di velocità in loro presenza
· Non avvicinarli quando sono accompagnati da piccoli, non effettuare manovre che possano separare le madri dai cuccioli
· Assicurarsi che non vi siano altre imbarcazioni nel raggio di 100 metri dai cetacei e che non ve ne siano più di tre entro i 200 metri · Non avvicinarsi a più di 50 metri dagli animali
· Non fare il bagno con gli animali e non fornire loro cibo
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