ball ARTICOLO
Domande ricorrenti (buffe e serie..)

· Dove e a che ora si vedono?
Non è possibile prevedere un punto preciso in cui incontrare gli animali ed ovviamente neppure un "orario", dato che gli animali "oggetto" della ricerca sono animali liberi che si spostano continuamente E' possibile tuttavia, alcune volte, sulla base degli avvistamenti effettuati nei giorni precedenti, "azzardare" la possibilità di poter vedere gli animali più o meno nella stessa area, in particolare per i grossi cetacei, ma nessuno può garantirlo.

· Esistono "richiami"in grado di attirare i cetacei, assicurando così l'avvistamento?
I Cetacei non vengono "attirati" da suoni o richiami particolari, spesso si avvicinano alle imbarcazioni per "innata curiosità", inoltre essendo animali selvatici non vengono attirati neppure da eventuale cibo che si volesse offrire loro. Al di là di queste considerazioni "biologiche" esiste anche una "norma etica o codice di condotta" che impone agli operatori che vanno per mare di avvicinare gli animali con rispetto e discrezione, cercando di porsi nei loro confronti in qualità di osservatori, quindi nel modo meno invasivo possibile.

· Ci sono strumenti in grado di segnalare la presenza dei cetacei?
L'unico strumento in grado di rilevare la presenza dei Cetacei, che non sia invasivo, è l'idrofono, microfono adattato all'uso subacqueo che riesce a percepire i suoni da loro emessi (clicks e vocalizzazioni). Una volta saputo che nell'area ci sono i cetacei ed anche di quale specie, perché ognuna emette suoni di frequenza diversa, l'operazione di prevedere esattamente dove gli animali emergeranno non è semplicissima (anche perché gli animali si spostano!) e richiede tempo, è necessario percorrere dei transetti precisi, ascoltando l'idrofono e verificando ogni volta la direzione e il volume del suono, l'esperienza e l'uso di idrofoni professionali sono in questo caso di valido aiuto. Lo strumento più potente è comunque sempre "l'occhio", ed un buon binocolo, l'esperienza poi è fondamentale, un "buon avvistatore" inoltre deve essere costante e paziente.

· Perché la Stenella è la specie più avvistata?
La Stenella striata è la specie più avvistata perché è la specie numerosa nel Mediterraneo, nell'area del Santuario la sua presenza è stimata essere di circa 30.000 esemplari

· Perché il Delfino comune e il Tursiope sono le specie meno avvistate?
Il delfino comune risulta essere una delle specie meno avvistate perché numericamente poco presente nell'area. Il Tursiope, pur non essendo abbondante nell'area, è tuttavia poco avvistato, perchè la ricerca dei cetacei viene fatta per la maggior parte del tempo dell'escursione, nella zona di scarpata o al largo, area dove il Tursiope difficilmente si reca, essendo una specie costiera.

· La vicinanza delle barca può rappresentare un pericolo per gli animali?
I cetacei sono abituati alla presenza delle imbarcazioni; alcune specie, fra cui la Stenella striata, sono molto curiose e sovente si portano spontaneamente nei pressi della prua, tuttavia con la loro agilità ed "intelligenza"sono in grado di non entrare in collisione con le barche, a patto che queste ultime si muovano a velocità moderata. Il problema si presenta con le imbarcazioni veloci o con coloro che si avvicinano agli animali in maniera "scellerata", non adottando un preciso codice di condotta, in questo caso possono verificarsi collisioni che talvolta possono anche ferire gli animali.

· Perché non è possibile "immergersi" con gli animali?
Bisogna sempre ricordare che fare whale watching vuol dire andare a vedere i cetacei nel loro ambiente naturale, ciò è molto diverso che vederli in un acquario. I cetacei del Santuario Pelagos sono "animali selvatici", non abituati alla presenza dell'uomo in acqua, quindi il loro comportamento è assolutamente imprevedibile e potrebbe anche diventare pericoloso. Inoltre il codice di condotta vieta di immergersi con gli animali per non arrecare loro disturbo o modificarne il comportamento.


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Ziphius cavirostris (G. Cuvier, 1823)
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